In un mondo sempre più interconnesso, la traduzione è spesso vista come il risultato di un semplice click su un traduttore automatico. Ma chi si occupa di cultura e comunicazione sa bene che trasporre un testo da una lingua ad un’altra non è un’operazione meccanica, bensì è camminare su un sottile filo sospeso tra fedeltà al messaggio e adattamento al contesto. Sostituire o comunicare? Tradurre non vuol dire trovare l’equivalente di ogni singola parola su un dizionario. Al contrario, significa comprendere l’intento dell’autore, il tono di voce e, soprattutto, il destinatario. Una traduzione di qualità passa inosservata: un lettore non dovrebbe mai rendersi conto che il testo che ha tra…
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Accessibilità museale tra progetti e strategie di inclusione
L’accessibilità museale non si limita all’abbattimento delle barriere architettoniche. Creare un Museo più inclusivo richiede un approccio basato sul “Design for all”, che elimini le barriere fisiche, sensoriali e cognitive valorizzando le esigenze individuali dei visitatori disabili. Il Museo è un potente attrattore culturale che agisce come catalizzatore di sviluppo locale, identità e turismo. Non è solo un luogo di conservazione, ma una risorsa strategica che genera valore sociale, economico e culturale, promuovendo la storia e l’innovazione. Un attrattore culturale accessibile a tutti, secondo la Progettazione DFA, mira alla fruizione di qualsivoglia prodotto, ambiente, servizio o sistema, reso disponibile al maggior numero di utenti, offrendo al contempo soluzioni migliori per…
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Gamification nei musei campani
La gamification nei musei della Campania rappresenta uno dei capisaldi più innovativi del patrimonio culturale. Dunque essa dona all’utenza un’esperienza coinvolgente, interattiva e accessibile e infatti si tratta di applicare elementi tipici dei videogiochi e in questo modo una visita “passiva” diventa un’avventura educativa e coinvolgente. Inoltre, in una regione ricca di siti Unesco come Pompei, Ercolano, Paestum e musei come il MANN o Capodimonte, la gamification ha un enorme potenziale. Quindi, essa può migliorare la reputazione regionale sul patrimonio culturale. Il patrimonio guadagna maggiore visibilità così i visitatori si sentono più attratti. Pertanto, la Campania si distingue in qualche maniera nel turismo culturale. Vediamo esempi di gamification nei musei…
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Accoglienza museale: cosa può insegnarci l’omotenashi giapponese
Nel contesto museale contemporaneo, l’accoglienza è ancora spesso interpretata come una funzione prevalentemente operativa: gestione dei flussi, controllo degli accessi, erogazione di informazioni di base. Si tratta di attività essenziali, ma raramente considerate come parte integrante dell’esperienza culturale del visitatore. Si tende a non considerare come, proprio nei primi momenti di contatto con il museo, si costruisca una componente decisiva della fruizione: il senso di orientamento, di agio e di relazione con lo spazio. In questo senso, l’accoglienza non è un elemento accessorio, ma influenza in modo diretto il risultato complessivo dell’esperienza museale. L’esperienza di accoglienza giapponese può essere il filtro giusto per organizzare il sistema di accoglienza museale. Solo in…
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Musei: Interpreti culturali o Mausolei dell’arte?
Fin dalla loro nascita, i musei appaiono come naturale ed evidente riflesso dei loro istitutori, della loro fama e del loro bagaglio culturale. Col passare del tempo essi si sono adattati ai cambiamenti politici e sociali, eppure il loro modo di comunicare con la società di cui fanno parte sembra essere rimasto invariato. Nonostante gli sforzi di molti musei di adattarsi alle necessità del pubblico, possiamo davvero affermare che essi oggi siano in grado di coinvolgere i visitatori e attrarre i neofiti? CHI CREA I LEGAMI TRA LE OPERE E IL PUBBLICO? Il filosofo tedesco T. W. Adorno, nel suo saggio “Valèry, Proust e il museo’’ (1955) riporta un’interessante riflessione:…