Fino a qualche anno fa il Museo era un luogo di nicchia frequentato da persone colte, non adatto al grande pubblico. Oggi, a seguito di varie iniziative, come quella dell’ingresso gratuito nella prima domenica del mese, un pubblico vario e numeroso è indotto a visitare i musei anche solo per curiosità. In questo modo il museo può adempiere alla funzione di strumento al servizio dei cittadini. Facendo anche riferimento alla definizione adottata dalla ICOM (International Council of Museums) nell’Assemblea di Praga del 2002, il museo è un’ istituzione che deve utilizzare il suo patrimonio culturale per “l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”. Pertanto è un vero…
-
-
Reti museali: la necessità di un sistema territoriale culturale per il visitatore
Pensiamo ad un sistema territoriale di una città italiana nel raggio da 1 a 3 km. Quanti utenti hanno visitato almeno una volta i musei all’interno di questo raggio? Quanti di questi, dopo la prima visita, si sono poi recati in un altro museo appartenente alla “rete museale”? Probabilmente il dato sarebbe sorprendente, non solo per lo scarso numero di accessi, salvo poche esperienze virtuose, ma per l’assenza generalizzata di infrastrutture atte a configurare un sistema territoriale culturale a beneficio del visitatore. Gap di immedesimazione e gap di coinvolgimento ostacolano le reti museali Gap di immedesimazione e gap di coinvolgimento rappresentano ad oggi, le principali sfide dell’entità museale nella sua…
-
Gaming e Storytelling a braccetto nel museo
Il museo deve trovare dei modi e delle idee innovative per evolversi, per attirare i visitatori (bambini, ragazzi, adulti ed anziani) e per non perderli. Gaming e storytelling possono essere una buona soluzione al problema. Il ricordo della visita e di ciò che si ha appreso al museo si mantiene vivo nella mente grazie al gaming, cioè l’attività del giocare. Montessori, infatti, diceva di non disturbare i bambini durante il gioco. Loro sono immersi in un flusso che li porta ad estraniarsi da tutto ciò che li circonda, e a dedicarsi anima e corpo all’attività. Questo consente loro di esercitare i tempi di attenzione. I visitatori, grazie al gioco, ricordano…
-
Misurare l’indice di soddisfacimento dell’utenza museale: dalla customer satisfaction all’ottimizzazione dei servizi
La figura dell’utenza museale è stata, negli ultimi tempi, protagonista di una forte evoluzione che l’ha resa una parte sempre più attiva e partecipativa del contesto. Il visitatore non è più un mero e passivo spettatore/fruitore, ma instaura con l’istituzione un rapporto di interazione, diventandone il fulcro stesso; senza il visitatore, il museo non avrebbe ragione di esistere. Per tale motivo, conoscere l’opinione che l’utenza ha dell’experience rappresenta un contributo fondamentale per il buon funzionamento dell’istituzione museale. La percezione della qualità dei servizi Percepire la qualità dei propri servizi offre la possibilità di migliorarne ed ottimizzarne l’erogazione, di colmare eventuali gap e di garantire un’esperienza positiva. Una buona assistenza, una…
-
L’identità visiva nei Social Media: caratteristiche principali
In qualità di progettista grafico, considero l’identità visiva sui social media non come un semplice esercizio di stile, ma come un sistema dinamico di comunicazione. In un ecosistema digitale dominato dall’immediatezza, l’identità visiva funge da interfaccia tra i valori profondi di un brand e la percezione istantanea dell’utente. La Coerenza come Fondamento Strategico La caratteristica fondamentale di un’identità visiva efficace è la coerenza multisensoriale. Non si tratta solo di applicare un logo, ma di generare un linguaggio visivo che renda il brand riconoscibile nello spazio di uno scroll. Gli elementi principali includono: Segni o simboli distintivi: Sono il dna di un brand e restituiscono una entità astratta in una identità…