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Quando il gaming incontra i musei

Al giorno d’oggi la tecnologia è parte della nostra vita ,a volte ci fa divertire ,esattamente come un videogioco,altre volte invece farci solo arrabbiare,tanto che a volte ci diciamo:Siamo noi che sbagliamo oppure siamo noi che non capiamo come usare la tecnologia?Come dice il famoso psicologo e progettista e anche professore dell’unoversità della California e docente di design per gli oggetti quotidiani spiega un pò il misterioso rapporto tra gli oggetti,che siano quotidiani,come una semplice penna,un cacciacite o anche un gioco bisogna sempre capire il funzionamento di un determinato oggetto,esattamente come un Puzzle da risolvere ,e questo lo sanno pure i progettisti che per l’appunto creano e progettano e programmano i più svariati gadget per le nostre vite quotidiane,anche a cominciare dagli oggetti che a prima vista possono sembrare insignificanti ma che in realtà hanno un grande potenziale dentro se usati nel modo corretto,in modo tale da non complicarsi troppo la vita,se capisci il funzionamento di oggetto hai più probabilità di saper sfruttare al massimo le capacità di quell’oggetto ma anche il nostro vero potenziale latente,in ognuno di noi c’è sempre una sfida da affrontare,anche a livello didattico, poichè imparare è come un videogame se lo si fa nel giusto metodo ,e sopratutto mai arrendersi quando si vuole imparare qualcosa.

Spesso l’uomo può sbagliare,dopotutto il libero arbitrio è fatto per questo ,anche le macchine che dovrebbero essere perfette e non sbagliare a volte si confodono ed escono vari errori.

Ma tuttavia trovando il giusto metodo e la pazienza si può affrontare ogni sfida per imparare ad evolverci con le nostre capacità cognitive,dopotutto sbagliando si impara e noi dobbiamo imparare giorno dopo giorno a usare le nostre capacità per apprendere e fare esperienza.

 

Ma apprendere non significa soltato ascoltare la spiegazione,ma anche saper sperimentare con i giusti mezzi per l’evoluzione del nostro futuro.

E qui entra in gioco la edutainment,ovvero imparare attraverso il gioco e lo storytelling,e anche i musei come città della scienza a Napoli hanno questo metodo ,educazione più divertimento.

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